Il 12 ottobre, a conclusione dei lavori di restauro, è in previsione una giornata di studi organizzata dalla Soprintendenza per i Beni architettonici della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Museo di Riva del Garda. Il convegno, a cui parteciperanno studiosi di diversa formazione, è aperto a tutti, in particolare alle scuole, e si terrà nella sala comprensoriale C9 di Riva del Garda; si tratta di un'occasione importante per far luce da un lato sulle vicende che portarono Venezia nel 1507 alla costruzione del fortilizio rivano, dall'altro per comprendere le scelte operative che hanno presieduto la campagna di restauro.
L’iniziativa, risultato della stretta collaborazione fra le due istituzioni, vuole portare al di fuori del circuito degli specialisti le vicende che spinsero la Repubblica veneta a costruire, a Riva del Garda, un insolito esempio di architettura fortificata. Scelte rimaste a lungo sconosciute, data la particolare lacunosità della documentazione locale, ed effetto della politica veneziana di controllo diretto sulle operazioni di predisposizione dei propri apparati difensivi.
A Riva, come a Rovereto, si rivolse l'attenzione dovuta ad un territorio di confine in un momento percepito come di particolare pericolo per l’integrità del dominio veneziano di terraferma. E mentre nella città della quercia gli interventi si concentrarono sul rafforzamento del castello, fortificato in più tempi con torrioni a sviluppo circolare e con un modernissimo sperone poligonale, a Riva sorse, invece, una singolare fortezza a sviluppo circolare, costruita ex novo sulle pendici della montagna sovrastante la città benacense.
Il convegno vuole dunque porre in luce la contestualizzazione di questi due episodi fortificatori trentini (Riva e Rovereto), oltre a fornire ulteriori approfondimenti sull'intervento di restauro conservativo appena concluso e realizzato secondo le più attente metodologie di approccio.
Ad aprire il convegno vi sarà l'intervento di Ennio Concina, docente dell'Università Ca' Foscari di Venezia e massimo studioso della Repubblica Veneta, il quale illustrerà le vicende del Bastione di Riva del Garda nella più generale politica operata da Venezia in tutto il suo esteso dominio sul Mediterraneo; successivamente Judith Boschi, collaboratrice del Museo di Riva, punterà l'attenzione sulla conflittualità che ha caratterizzato nei secoli le comunità di Riva e Pranzo per il possesso e l’utilizzo del Monte Englo, luogo strategico di controllo sulle vie di comunicazione, non a caso scelto per l’edificazione del complesso fortificato. Alberto Miorandi, del Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto, concentrerà il suo intervento sull’importante evoluzione dell'artiglieria fra il XV e il XVI secolo, così determinante nelle scelte architettoniche in campo militare; infine Giorgio Michelotti, architetto, permetterà di comparare i dati del Bastione rivano con la più ampia documentazione relativa alla costruzione del castello di Rovereto.
Nella seconda parte della giornata di studi, Cinzia D'Agostino, della Soprintendenza, illustrerà le scelte che hanno portato ad intervenire nel restauro architettonico, attraverso il ricorso ad un ricco lavoro di indagine volto a conoscere e valorizzare materiali e processi di lavorazione originari. L'architetto Giorgia Gentilini parlerà della lettura stratigrafica che ha restituito dati significativi sulle fasi costruttive dell’edificio, anche sulla scorta della ampia documentazione relativa alle fortificazioni medievali e moderne del Trentino; infine l'architetto Claudio Salizzoni, incaricato della direzione lavori per il Bastione, illustrerà dall’interno le diverse fasi del cantiere di restauro.
PROGRAMMA v
9,30-10,00
Presentazioni ed apertura dei lavori
Claudio Molinari - Sindaco di Riva del Garda
Margherita Cogo - Vicepresidente ed Assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento
Introduzione
Sandro Flaim - Dirigente Soprintendenza per i Beni architettonici
Monica Ronchini - Direttore Museo di Riva del Garda
I Sessione
La terraferma veneziana e la dominazione del Trentino meridionale tra XV eXVI secolo
Coordinatore
Michela Cunaccia - Direttore Ufficio Beni monumentali e architettonici
10,00-11,00
Ennio Concina - Professore Ordinario Università Ca’ Foscari Venezia
Dai mari al Lago: Venezia, l’architettura militare e il caso del torrione di Riva
11,00-11,15 COFFEE BREAK
11,15-11,40 Judith Boschi - Museo di Riva del Garda
Il monte Englo di Riva del Garda: la lunga contesa per un territorio di confine dal XIII secolo all’epoca veneziana
11,40-12,00 Alberto Miorandi - Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto
Sviluppo dell’artiglieria tra XV e XVI secolo
12,00-12,30 Giorgio Michelotti - Architetto progettista lavori di restauro del Castello di Rovereto già funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici
Il castello di Rovereto.
Interventi di rafforzamento al castello e progetti per la città di Rovereto durante il dominio della Serenissima
12,30-15,00 PAUSA PRANZO
II Sessione
Il Bastione di Riva del Garda: una fortezza veneziana sul Garda
Coordinatore
Monica Ronchini - Direttore Museo di Riva del Garda
15,00-15,45
Cinzia D’Agostino - Architetto funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici.
Alta sorveglianza e progettazione lavori per il restauro del Bastione di Riva del Garda
L’episodio del Bastione nella difesa territoriale di Riva: il progetto di conoscenza e il progetto architettonico
15,45-16,15
Giorgia Gentilini - Architetto libero professionista, collaboratore IUAV di Venezia. Presidente associazione Ricerche fortificazioni altomedievali
Lettura stratigrafica degli alzati finalizzata alla conoscenza ed al progetto di restauro
16,15-17,00
Claudio Salizzoni - Architetto libero professionista, incaricato per la progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza per i lavori di restauro del Bastione di Riva del Garda
Il cantiere di restauro
17,00Discussione e conclusione dei lavori
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