Arco si appresta a ospitare le celebrazioni festose e fastose della 128° edizione del suo Gran Carnevale, le origini popolari della tradizione si perdono nella notte dei tempi, ma risale a una data precisa il febbraio 1876, la prima edizione codificata e organizzata dal Comitato Carnevale nato come diretta emanazione dell'allora comitato di cura, al quale va attribuito il merito maggiore per aver saputo lanciare la città come luogo ideale di soggiorno nel verde e nella tranquiliità.
Il messaggio legato all'ambiente naturale impareggiabile e al clima, da allora è rimasto immutato e proprio il fatto di ispirarsi sempre più marcatamente al periodo originario distingue gli appuntamenti carnascialeschi arcensi da tutte le altre, anche più popolari, celebrazioni, che si susseguono in ogni parte d'Italia all'insegna della maschera e dello scatenamento. Sfilate appuntamenti gastronomici serate musicali, rievocazioni di mestiere e costumi, tendono infatti a riproporre l'atmosfera di signorile disincanto che ad Arco si viveva nella seconda metà del secolo scorso, quando al seguito dell'Arciduca Alberto d'Asburgo cugino dell'Imperatore d'Austria e Ungheria Francesco Giuseppe, che vi si fece costruire una splendida residenza, ancor oggi nota come villa arciducale, nella città delle palme e dell'ulivo, usavano trascorrere prolungati soggiorni invernali i più bei nomi della nobiltà e della ricca borghesia mitteleuropea.
Questo per ribadire che il Gran Carnevale di Arco si è ormai definitivamente ritagliata un ruolo sempre più preciso e definito di vetrina delle ambizioni che la città nutre con convinzioni sempre più determinate in campo turistico
Per maggiori informazioni visitate il nuovo sito del Gran Carnevale Asburgico di Arco Garda Trentino
www.grancarnevale.com
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