Una stagione di prosa che ha registrato frequenti «tutto esaurito», fa ora un'incursione in una pagina dolorosa e relativamente recente della storia trentina, l'emigrazione, con lo spettacolo di Andrea Castelli e Antonio Caldonazzi «Da qui a là ci vuole trenta giorni», in scena mercoledì 12 marzo (Sala dei Mille di Palazzo dei Congressi). I biglietti ancora disponibili sono in vendita presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine che aderiscono al circuito «Primi alla Prima» e la sera dello spettacolo, alla cassa al Palazzo dei Congressi, dalle ore 20 in poi.
Un lavoro che racconta un'epopea incredibile e coinvolgente, la storia dei tantissimi trentini che alla fine dell'Ottocento e agli inizi del Novecento, causa la fame e la disperazione, dovettero scegliere di abbandonare la loro terra natale. Andrea Castelli e Antonio Caldonazzi, autori e interpreti, narrano le speranze, le fortune e le delusioni dei Trentini che hanno cercato lavori in luoghi lontani. Una ricostruzione che passa per la lettura di centinaia di lettere spedite dagli emigrati ai loro cari. Uno spaccato di storia regionale che è anche uno sguardo su una storia simile che oggi riguarda centinaia di diseredati che cercano di raggiungere l'Italia per trovare una speranza di vita, una parvenza di esistenza. Ieri come oggi, viaggi compiuti inseguendo un miraggio, una speranza, una terra promessa. Un racconto dolente, ma in molti tratti anche divertente. Un lavoro unico nel suo genere che s'inserisce nel filone, ultimamente fecondo, del recupero della storia trentina. |