Quattro decenni di storia raccontati in un centinaio di immagini e in una rara raccolta di manifesti, cataloghi, depliant ognuno dei quali ricorda una mostra, un rassegna, un corso d'arte, uno spettacolo o un seminario. Decine, centinaia di iniziative che dal 1967 ad oggi hanno contribuito a fare della Casa degli Artisti di Canale un polo di produzione culturale invidiatoci in tutta Italia.
Domenica mattina nel salone delle mostre, anch'esso rinnovato come tutta la struttura dopo un cantiere lungo tre anni, è stata inaugurata la mostra "Casartisti, la sua storia - 40 anni d'arte e cultura". Appuntamento al quale hanno voluto partecipare molti tra gli appassionati di cose culturali dell'Alto Garda e con loro anche alcuni "grandi vecchi" dell'arte locale che ebbero il merito di intuire per primi le particolarità di Canale come luogo preposto alle attività culturali. Ma a festeggiare questo compleanno domenica c'erano anche le istituzioni. La Casa vive dei contributi dei tre comuni che ne sostengono l'attività: Tenno, Riva ed Arco, ben rappresentati da Carlo Remia, Claudio Molinari e Ruggero Morandi. Remia, vicesindaco tennese, ha annunciato l'imminente acquisizione di un altro immobile adiacente la Casa, segno che l'amministrazione tennese vuole continuare ad investire sul borgo medioevale da poco entrato nell'elite dei cento borghi antichi più belli d'Italia.
Il senatore Molinari ha sottolineao la dinamicità della Casa e ha invitato le nuove generazioni a credere nella cultura e a non sfuggire dalle responsabilità. Ruggero Morandi, assessore alla cultura arcense, l'ha definito un vero "tesoretto" del quale andare fieri. Il direttore artistico Franco Pivetti, che ha fatto gli onori di casa con le stampelle, ha promesso nuove iniziative in grado di ridare alla Casa immediato slancio, dopo la prolungata chiusura per lavori. La prima sarà la mostra sulla xilografia del primo Novecento, una prima assoluta in Italia. Poi verranno i corsi estivi, il festival medioevale, il convegno di Arteterapia con l'Università Milano Bicocca, il concorso fotografico intitolato a Faganello e molte altre cose. La mostra "Casartisti, la sua storia" resterà aperta fino al 20 giugno ed è visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) ad ingresso libero. |