Con il mese di marzo prenderanno avvio le iniziative del “Museo nella città”, un calendario di appuntamenti mensili a tema, da marzo ad ottobre, che vedono il coinvolgimento delle associazioni e dei soggetti culturali locali in un percorso rivolto ad approfondire alcuni temi della cultura del Novecento e la conoscenza dell’identità dell’Alto Garda.
Il Museo di Riva del Garda propone a partire dal mese di marzo alcuni appuntamenti rivolti alla cittadinanza e in collaborazione con il mondo associativo locale.
L’idea di fondo è che la domanda di formazione e di conoscenza sia continua e riguardi non solo bambini e ragazzi, ma anche il mondo giovanile e adulto, attento partecipe delle passate iniziative del museo. La percezione diffusa è che i fenomeni culturali siano oggetto di una rinnovata curiosità e attenzione, per la loro capacità di essere una finestra privilegiata dalla quale tentare di conoscere un mondo che sta cambiando sempre più in fretta. Dai fenomeni di ordine generale, alla realtà più vicina, il pubblico domanda sempre più di essere fatto partecipe della cultura e in questo senso sono pensate le proposte del museo, improntate a considerare i giovani e gli adulti come protagonisti consapevoli del proprio personale percorso di formazione.
Così accanto a proposte che mirano a far uscire le conoscenze dai circuiti di specialisti, si collocano le iniziative di laboratorio, dove si potrà agire e sperimentare personalmente accompagnati da artisti. Altro tipo di iniziative sono gli incontri, momenti preziosi di confronto con artisti di fama nazionale, come i fotografi Bernard Plossu e Mimmo Jodice, e con chi quotidianamente è vicino al fare artistico e alla cultura.
Il tentativo sarà quello di avvicinare il globale al locale, riconoscendo che né l’uno né l’altro sono comprensibili separatamente.
Per il mese di marzo è previsto un calendario di attività che focalizzano l’attenzione sull’arte figurativa nel momento di passaggio fondamentale fra fine Ottocento e inizio Novecento.
Dalla descrizione dello spazio vissuto e visto da un occhio ingenuo, le arti conobbero in quegli anni un profondo ripensamento che mise in discussione i canoni artistici tradizionali, dimostratisi insufficienti e in fondo inutili a rappresentare la realtà. E di fronte ai tentativi di produrre immagini sempre più realistiche, perseguiti con ostinazione e per secoli dagli artisti, emerse invece prepotente in tutte le arti la convinzione che fosse impossibile ritrarre ciò che l’occhio vede, nonostante l’imperiosità ed evidenza di ciò che sembra imporsi da sè.
Dal disegno, alla fotografia al cinema, questo ciclo di proposte, realizzate in collaborazione con la Scuola musicale civica di Riva del Garda e con l’associazione Amici dell’Arte, tenterà di avvicinarci a questo momento della cultura del Novecento e, attraverso i laboratori, di far sperimentare la pratica dell’arte, da sempre specchio sensibile e attento alle mutazioni più profonde della società.
PROGRAMMA
01.03.2007, ore 20.30
Dal segno simbolo al segno frammento con Fiorenzo Degasperi e in collaborazione con gli Amici dell’Arte e la Scuola Musicale Civica di Riva del Garda L’intervento critico di Fiorenzo Degasperi si snoderà come un viaggio dall’Impressionismo alle Avanguardie storiche e sarà costellato da interventi musicali e letterari volti ad accompagnare in note e parole il passaggio di fine XIX secolo nelle diverse arti, insistendo sulla criticità del legame naturale-innaturale, armonico-disarmonico, descrittivo-visionario.
09.03.2007, ore 20.30
“De Chirico”
Presentazione della mostra a cura di Pozzini Ezia. L’incontro costituirà un’occasione per avvicinarsi alla complessità delle opere presentate a Padova presso Palazzo Zabarella: la mostra, infatti, ha il pregio di raccogliere dipinti che non compaiono in mostre pubbliche e private da prima della seconda guerra mondiale e, a detta dei curatori, Paolo Baldacci e Gerd Roos, è nata con l’intento di mostrare “il ‘vero’ De Chirico che sta all’origine del Surrealismo e di tutto ciò che di magico e inquietante vi è nell’arte del Novecento”.
16.03.2007, ore 20.30
Il paesaggio del Garda nella pittura di fine Ottocento Ferrari Salvatore La conferenza di Salvatore Ferrari, curatore della mostra I luoghi della pittura. I paesaggi di lago nell’800, avrà come tema la rappresentazione del paesaggio che accomuna autori di diversa formazione e appartenenza culturale che a fine Ottocento si sono affacciati sul lago di Garda, trasfigurandone spesso i tratti nei caratteri lirici di un paesaggio idealizzato.
24.03.2007, ore 17.45
Sguardigardesani 2007 Incontro aperto con gli Autori Mimmo Jodice, Bernard Plossu e Walter Guadagnini L’apertura di Sguardigardesani 2007 costituisce l’occasione per incontrare, guidati da Walter Guadagnini, Mimmo Jodice e Bernard Plossu. I due fotografi, invitati quest’anno a leggere e interpretare l’immaginario del paesaggio gardesano attraverso l’obiettivo fotografico, compiendo una vera e propria immersione nell’aspetto più intimo della visione paesistica, hanno restituito una visione fortemente lirica dei luoghi, spesso appartati e privi di presenze umane.
CINEFORUM
Cinema, pittura e fotografia Catalano Fernando Breve rassegna cinematografica, curata da Fernando Catalano, dedicata alla pittura e alla fotografia nel loro farsi cinema. I film scelti costituiscono un percorso che mette in luce l’ormai definitivo accantonamento e superamento dell’idea di una forma artistica pura, rinchiusa dentro i suoi statuti, legata a precetti e prescrizioni, impermeabile allo scambio e alla contaminazione.
Cinema e pittura
13.03, ore 20.30 - Pollok di Ed Harris (USA, 2000)
17.03, ore 14.30 - Frida di Julie Taymor (USA-Canada, 2002)
20.03, ore 20.30 - Hana di Takeshi Kitano (Giappone, 1997)
Cinema e fotografia
27.03, ore 20.30 - Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi (Italia, 2001)
31.03, ore14.30 - Cose di questo mondo di Michael Winterbottom (GB, 2002)
03.04, ore 20.30 - Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino (Italia,
2004)
LABORATORI
15.03, 22.03, 2.04, ore 20.30-22.00
Il mondo del segno. Esplorazioni nella galassia del disegno e del colore. a cura Anna Lorenzetti. Guidati dall’artista di Rovereto, il laboratorio vuole avvicinare al disegno, come pratica complessa di lettura della realtà. Le immagini, abbozzate e fissate sul foglio, restituiscono qualcosa che ha a che vedere con l’intuizione dell’invisibile, nascosto nel reale, ma rilevato dal tratto semplice del disegno e dalla combinazione espressiva del colore.
12.04, 19.04, 26.04, 3.05, ore 14-17
Cosa metteresti nella tua città delle meraviglie? di e con Elisa Fontana Le risposte alla domanda dell’artista e performer Elisa Fontana saranno la base sonora per una street-dance del desiderio raccolta in un cortometraggio da presentare con una performance dal vivo allestita negli spazi suggestivi della Rocca di Riva. Il laboratorio, in quattro incontri, vuole portare i ragazzi a sperimentare le tecniche teatrali e corporee più adatte, perché possano entrare in rapporto con il pubblico e raccogliere liberamente i loro desideri presentandoli sotto forma di diario segreto in formato audio e video.
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