All’OFFicina si respira l’aria del lontano oriente
Protagonisti i racconti di Banana Yoshimoto con degustazioni di cibi giapponesi
Banana Yoshimoto, giovane ma già apprezzatissima scrittrice giapponese,
sarà l’indiscussa protagonista dei prossimi incontri al NuovoSpazioArte
L’OFFicina in via Venezia 5 a Trento.
Tre domeniche consecutive, a partire da domenica 23 aprile, in cui si potrà
entrare a stretto contatto con la cultura giapponese, immersi nella scrittura
fluida e immediata della Yoshimoto.
Maura Pettorruso, accompagnata dalle note di Michelangelo Felicetti, darà
voce ai personaggi, alle vicende e ai sentimenti di Kitchen: il primo romanzo
che, pubblicato in Italia nel 1993, diede subito grande popolarità a
questa scrittrice in Italia e in tutta Europa.
“Non c'è posto al mondo che non ami più della cucina..."
così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto. E' un romanzo sulla solitudine
giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono
i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della
nonnna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande
trovata della Yoshimoto è che la famiglia si possa, non solo scegliere,
ma anche inventare.
Così, il padre del giovane amico della protagonista Yuichi, può
diventare o rivelarsi madre, e Mikage può eleggerli come propria famiglia,
in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve
racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione
del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta
agli occidentali, con un linguaggio assai fresco ed originale che vuole essere
una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
Kitchen è in realtà suddiviso in tre racconti e così verranno
presentati: Kitchen (domenica 23 aprile), Plenilunio (Kitchen 2) (domenica 30
aprile) e Moonlight Shadow (domenica 07 maggio), il racconto che chiude anche
il libro nell’edizione italiana. Tutti gli spettacoli avranno inizio ad
ore 21.
E per dare ancora maggior risalto all’aspetto “orientaleggiante”
in cui si vuole trasportare il pubblico, verrà proposta, a fine di ogni
serata, una piacevolissima degustazione di cibi tipici della cucina giapponese:
il sushi (a base di riso cotto con aceto di riso, zucchero e sale e combinato
con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può
essere crudo, cotto o marinato e può essere servito disperso in una ciotola
di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso o inserito
in una piccola tasca di tofu) e il sashimi (è una delicatezza della cucina
giapponese che consiste principalmente in pesce o molluschi freschissimi, tagliati
in fettine sottilissime e serviti solo con una salsa in cui intingerli). Il
tutto sarà naturalmente accompagnato da sake, la famosa grappa giapponese.
Tutte queste prelibatezze saranno fornite dal Ristorante Giapponese-Thailandese
SAPOROSO (Via dei Mille, 1 a Trento -- aperto tutti i giorni – 0461 39
1118), il quale offre una vastissima gamma di raffinatissimi piatti orientali
in un ambiente confortevole e delicato.
Un’occasione da non perdere insomma per immergersi a pieno nei gusti
più profondi del lontano oriente. Il prezzo del biglietto è di
8€ ed è naturalmente comprensivo del “dopo-serata” gastronomico.
Vista la disponibilità ridotta dei posti a sedere (max 45 per sera),
L’OFFicina raccomanda caldamente la prenotazione telefonando al 340-6895613
oppure scrivendo una mail a:
officina@trentospettacoli.it.
Tutte le informazioni sono disponibili anche su www.trentospettacoli.it. Se
volete anche "vedere" L'OFFicina ora potete grazie alla OFF-TV e a
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Ufficio Stampa
Trento Spettacoli
www.trentospettacoli.it
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