Pirimpimpetta’s – La città dei Balocchi
Il carnevale dei bambini
ARCO
Sabato 18 e domenica 19 febbraio
Foro Boario – h. 13.00 > 18.00
Festa in maschera con animazione per bambini
Spettacoli circensi
Tendopoli medievale con battaglia a schieramenti
Baby dance e Nutella party
ARCO ASBURGICA
Sabato 25 febbraio ore 17.00 Piazza III Novembre: Benvenuto della città alla Corte Asburgica e agli ospiti con sfilata di carrozze d'epoca –
Aperitivo con l’Arciduca
Sabato 25 febbraio ore 20.00 Casinò Municipale - GALA' ASBURGICO con la partecipazione della corte asburgica
Menu tipico confezionato secondo le ricette di Anna Kern (governante degli asburgo)
Gran ballo con musiche dell’orchestra «Caffè concerto Strauss»
(Euro 75,00 per persona)
Domenica 26 febbraio ore 10.30 Sfilata di carrozze d'epoca e aperitivo con l'Arciduca presso il Parco Arciducale
NAGO-TORBOLE
distribuzione di bigoi (spaghetti) con le aole
(ultima domenica di carnevale)
Domenica 26 febbraio Da tempo immemorabile il carnevale di Torbole ha il suo momento culminante nella cosiddetta sbigolada, ovvero la distribuzione di spaghetti (ne vengono cotti alcuni quintali) conditi con aole salmistrate (pessate salae). La distribuzione di solito ha inizio nel primo pomeriggio e continua fin dopo il calare della sera, rallegrata da musica e dalle sfilate delle maschere. La peculiarità sta nella caratteristica della pietanza offerta: le aole salate vengono infatti preparate sulla scorta di una antica ricetta gardesana, tramandata da generazione a generazione, e il piatto che ne risulta è gustosissimo. Le aole si pescano sulle rive al tempo della frega (fine giugno) con l’uso delle tele e del bertorello. Si tratta, quasi sempre, di una pesca molto abbondante, difficile da collocare sul mercato prima che il pesce perda la sua freschezza; per questo viene seccato sulle arele e quindi messo in salamoia. Per conservarlo si usano barili di legno, dentro i quali i piccoli pesci essiccati vengono disposti a strati alternati con una ben dosata quantità di sale e di foglie di alloro, di salvia e rosmarino; il pesce è pronto per essere consumato l’inverno successivo. Un tempo costituiva un cibo largamente usato presso le popolazioni gardesane, che affrontavano la stagione fredda con scarsissime risorse; veniva fritto in padella con l’olio del Garda e consumato con la polenta di granoturco. Era dunque un nutrimento povero per una popolazione povera, ma il gusto dell'antica ricetta trova ancor oggi numerosi estimatori, tanto che il piatto della sbigolada è servito in ottimi ristoranti del Garda.
28 febbraio 2006 “Nago – Sbigolada” –- distribuzione spaghetti al ragù
(martedì grasso)
L’ALLORO E IL BAMBÙ
ROMARZOLLO di ARCO
Domenica 5 marzo (prima domenica di Quaresima)
Un carnevale che presenta significative analogie con l'albero di Grauno, almeno per quanto riguarda la presenza dell'elemento arboreo-vegetale, è quello in uso a Romarzollo, una frazione di Arco formata da tre nuclei: Chiarano, Varignano, Vigne.
Nel periodo di carnevale gruppi di ragazzini di ognuno dei tre paesi si riuniscono nei cortili interni delle case per costruire i carnevali: baldacchini a forma di piramide fatti con canne di bambù e decorati con addobbi vari, da portare in giro per il paese e poi bruciare.
Il corteo ha luogo la prima domenica di Quaresima ed è preceduto da ragazzini che reggono in mano rametti di alloro detti solàgni, ornati di stelle filanti. Sotto ogni carnevale prende posto un ragazzino impegnato a suonare un campanaccio. Partendo dalla chiesa, il corteo si snoda per tutto il paese.
Terminato rumorosamente il giro del paese, la processione carnevalesca raggiunge il dosso della Tièra, dove avrà luogo il rogo.
Polenta e mortadella
VARONE
Domenica 5 marzo Festa tradizionale con distribuzione gratuita
(prima domenica di Quaresima)
La prima di Quaresima nella frazione di Varone di Riva si riversa una grande folla per gustare polenta e mortadella. La simpatica usanza inizia con un corteo formato dal Comitato, dai cuochi e dalle autorità. I fuochisti pensano poi a preparare la polenta e bollire la mortadella (salamini di carne suina). Al momento giusto inizia la distribuzione e degustazione. Il profumo della polenta cotta sul fuoco secondo le vecchie usanze si mescola allo stuzzicante odore della mortadella sprigionato dalla sapiente dosatura delle droghe. E’ una gioia di popolo che saluta la fine dell’inverno; la riscoperta di cose semplici, del mangiare assieme, delle chiacchiere in piazza mescolate alla musica di qualche banda. La festa trova probabilmente radici in un passato abbastanza lontano. Al di là delle leggende, un documento del dicembre 1708 testimonia infatti che il beneficiato della chiesa del paese nel giorno dell’Annunciata era tenuto a distribuire ai vicini «una soma di pane di formento, una brenta di vino e un minale di farina cotta». Trecento anni fa viene così descritta la tradizione che rinnovandosi nel tempo è giunta ad oggi nel segno della polenta e mortadella.
e il carnevale si festeggia anche così …
23.2 RIVA DEL GARDA
Rione De Gasperi – h. 12.00
Zobia Mat
Distribuzione gratuita di maccheroni
24.2 ARCO
P.zza 3 Novembre - h. 12.00
Gnocchi in piazza - Distribuzione gratuita di gnocchi di patate
24.2 DRO
Piazza della Repubblica – h. 12.00
Gnocchi in piazza – distribuzione gratuita di gnocchi di patate
25.2 RIVA DEL GARDA
Rione 2 Giugno – h. 12.00
Maccheronata
Distribuzione gratuita
25.2 PIETRAMURATA
Centro – h. 13.00
Corteo mascherato e distribuzione di maccheroni
26.2 TORBOLE
Piazza V. Veneto - h 13.00
Sbigolada Torbolana: distribuzione di spaghetti con «aole»
26.2 DRO
Piazza della Repubblica – h. 14.00
Corteo mascherato
Distribuzione di vin brulè e würstel
28.2 NAGO
Piazza – h. 13.30
Sbigolada: distribuzione gratuita di spaghetti al ragù
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