Con Silvia Ajelli, Matteo Caccia,Annibale Pavone, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Rosario Tedesco.
Si tratta di un adattamento, operato da Antonio Latella, della famosa tragedia di Romeo e Giulietta. Lo spettacolo che ne scaturisce risulta fortemente connotato dalla presenza dei giovani, spesso soli, spesso ribelli e sofferenti di un amore più grande di loro. Una scena falsamente spoglia abitata da enormi pupazzi che danno vita alle figure dei genitori e degli adulti, e sei giovani attori che danno carne e sangue ai personaggi shakespeariani. Non abbiamo maestri, o forse non li abbiamo voluti ascoltare; abbiamo ucciso i nostri padri, le nostre madri; non abbiamo saputo credere in un Dio, solo perché non abbiamo trovato le prove della sua esistenza, e ora ci troviamo soli. Siamo l’ultima generazione di questo millennio, una generazione senza padri. Romeo e Giulietta hanno dovuto rendersi conto che gli unici esseri che giudicavano buoni e giusti (i loro padri e le loro madri) erano in realtà accecati dal possesso, dal potere, dal denaro; “nessun padre, nessuna madre, ma solo mercanti di figli”.
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